Giovedi, 9 Settembre 2010

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Misteri

L'Uomo Nuovo.Il Bambino Indaco.Il Bambino Cristallo.

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Un titolo che sicuramente a primo impatto non spiega nulla.;Analizziamo però in maniera quasi specifica quello che tale triade ci vuole comunicare.Il concetto dell'Uomo Nuovo è stato affrontato poco negli ultimi anni,ma non per questo si deve tralasciare.

Sottolinerei invece l'importanza che tali persone hanno...Ma chi sono? Se andiamo a ritroso negli anni sino ad arrivare anche a qualche millennio,noteremo come molte civiltà riuscivano a svilupparsi senza l'aiuto di tecnologie oggi essenziali.Potrei menzionare i pluricitati egizi,ma anche i maya sino ad arrivare a popoli legendari come gli atlandidei o i lemuriani.Ma tutto questo cosa c'entra? Vi sono state per ogni civiltà delle persone(spesso leader,sacerdoti e persone di riferimento di quello spazio temporale)che avevano degli atteggiamenti comuni,ovvero, quelli di portare avanti il loro popolo e di farlo elevare in ogni sua forma.

Naturalmente per qualcuno quello che è stato appena espresso è un atteggiamento normale e comune a tutti,ma non è così.Queste persone riuscivano ad attivarsi sia in teoria che in pratica,in quanto,portavano veri e propri benefici.

Questa è una breve premessa per indicarvi il processo logico a cui voglio portarvi.

L'uomo nuovo in sostanza è l'uomo che aiuta l'umanità a passare ai livelli pratici,cognitivi e spirituali successivi.A quest'ultimo si aggiunge il bambino/uomo Indaco e Cristallo.

 Il fenomeno del Bambino Indaco si crede che sia nato tra gli anni 70 e 90(ma vi sono state delle eccezioni anche negli anni passati).L'indaco esprime sin da piccolo una forza d'animo eccezionale.Egli è molto creativo sino ad occuparsi di più contesti in una volta. Ama l'affetto altrui e cerca istintivamente di portare se stesso e chi gli sta vicino avanti.E'un leader naturale e si rende conto di avere una marcia in più tanto da essere delle volte restio al sistema sociale di cui fanno parte e cercano incostantemente di ripristinarlo.Proprio per questo motivo molti articoli parlano di come questi bambini crescendo usino droghe per evadere dal mondo perchè perdono l'indole a cui appartengono e si mischiano alla massa.Ciò viene amplificato da alcuni genitori,che non capendo il propio piccolo e vedendolo iperattivo e diverso dagli altri li calmano con psicofarmaci.

 Loro sono uomini ma con delle percezioni più alte.

 Il Bambino Cristallo è fondamentalmente più calmo e possiede un senso di tranquillità che trasmette solo guardandolo negli occhi.Anch'egli porta innovazione ed è propenso all'arte sotto tutti gli aspetti.Sarebbe il successore dell'indaco (presente dall'anno 2000 in poi) e spetta a lui il compito di portare l'uomo al cambio dell'era.

 Ricordo ai nostri lettori che ogni testo scritto non può essere Verità assoluta,in quanto,penso che Essa non provenga dall'uomo,bensì da un Ente Superiore.Noi possiamo solo provare a tradurre quello che viviamo,che sentiamo e che percepiamo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 01:06

L'Alchimia: La Scienza delle scienze

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L'Alchimia non è definibile ma si può constatare che essa (o Lei per qualcuno) sia la madre di tutte le scienze. 






immagine 1 Manoscritto alchemico arabo del XVII secolo

immagine 2 Alchimista al lavoro(affresco del XV secolo)

immagine 3 L'Uroboro:Simbolo che rappresenta la natura ciclica delle cose

 

 

" È pertanto l'alchimia una casta meretrice, che ha molti amanti, ma tutti delude e a nessuno

concede il suo amplesso. Trasforma gli stolti in mentecatti, i ricchi in miserabili, i filosofi in

allocchi, e gli ingannati in loquacissimi ingannatori... "

Ecco un pensiero che Tritemio,religioso ed esoterista tedesco,ha esposto per tale Scienza. Sicuramente tutti l'avranno sentita nominare,ma quanti di noi si sono chiesti la vera motivazione per cui esiste?

Premetto che io non ho la risposta,ma svilupperò dei processi logici e storici affinchè si possa provare a trarre un concetto più affine al vero senso di questa antica Scienza.

 

 


 

 

 

Cenni di testi alchemici:

Agli alchimisti interessava la divulgazione,lo dimostra il fatto che vi sono migliaia di libri e diari che ci hanno lasciato sino ai giorni nostri.Ecco due brevi espressioni tratte dalla celebre Turba philosophorun dove si evince la provocazione da parte dell'alchimista Artefio(secolo XI)che si rivolge al suo lettore spiegando che non è permesso "sapere" a chi non è "figlio della dottrina":

" Voi parlate assai oscuramente e troppo. Ma io voglio indicare completamente la Materia, senza tanti discorsi oscuri. Io ve lo ordino, o Figli della Dottrina: congelate l'Argento vivo. Di più cose, fatene due, tre, e di tre una. Una con tre è quattro. 4, 3, 2, 1, da 4 a 3 vi è 1, da 3 a 4vi è 1, dunque le 1,3 e 4. Da 3 a 1 vi è 2, da 2 a 3vi è l’1, da 3 a 2 vi è 1. 1, 2 e 3 e 1, 2 di 2 e1, 1. Da l a 2,1, dunque 1. Vi ho detto tutto"

 

"Povero stolto,saresti davvero così ingenuo da illuderti che ti sveliamo, apertamente e chiaramente, il più grande e il più importante dei segreti? Davvero così ingenuo da prendere le nostre parole alla lettera? In buona fede ti dico che chiunque pretenda di spiegare secondo il senso più comune e letterale ciò che gli altri filosofi hanno scritto, si troverà ben presto smarrito in un labirinto da cui non riuscirà mai più a liberarsi".

 

Ed ecco alcune date che hanno fatto la storia dell'Alchimia:

1144 Il più antico trattato alchemico occidentale: Robert of Chester - De

compositione alchemiae

1150 Viene tradotta dall'arabo la "Turba philosophorum"

1231 Prima menzione dell'alchimia nella letteratura francese: Roman de la Rose

1257 Il 'Liber Compostella' del frate francescano Bonaventura d'Iseo mostra

alcuni recipienti alchemici.

1272 Il Capitolo Privinciale di Narbonne nega ai Francescani la pratica

dell'alchimia.

1310(data non certa) Dante comincia a lavorare alla Divina Commedia.

1314 Distruzione dei Templari

1317 Bolla di Papa Giovanni XXII contro le confraternite alchemiche: Spondet quas non exhibent. I Cistercensi bandiscono l'alchimia.

1320 John Dastin, alchimista, scrive le sue lettere alchemiche a Papa Giovanni XXII.

1330 Papa Giovanni XXII elargisce fondi ad un suo fisico per installare un laboratorio dedicato ad un "certo lavoro segreto".

1339 Papa Benedetto XII ordina un'indagine sulle attività alchemiche di alcuni frati e monaci.

1358 (data non certa)Francesco Petrarca discute l'alchimia nel De remediis utriusque fortunae

1380 Il re Carlo V emana un decreto che vieta gli esperimenti alchemici.

1488 La figura di Ermete Trismegisto è inserita nel mosaico del pavimento della Cattedrale di Siena.

1450 Inizio della stampa. Cosimo de Medici chiede a Marsilio Ficine di istituire un'Accademia Platonica a Firenze

1531 I Tre Libri sulla Filosofia Occulta di Agrippa.

1600 Esecuzione di Giordano Bruno.


Queste sono solo alcune delle date più importanti che in qualche modo hanno

avuto che fare con l'alchimia.

Oggi l'Alchimia è considerata un qualcosa di antico e d'indefinito.Non è affatto

facile estrapolare e decifrare tutto ciò che ci rimane di essa.Leggendo vari

articoli,documenti e siti dedicati,da cui ho riportato le date e le immagini,mi è

saltato all'occhio un documento che spiegava come l'Alchimia fosse travisata dai

più in quanto essa è uno strumento per conoscere l'Opera di Dio.In tale

caso,quindi, si parla di Alchimia spirituale che sarebbe la vera Scienza che gli

alchimisti tenevano segreta,ammantandola con allegorie sulla trasmutazione dei

metalli,minerali ed elementi.

 "Dal corvo nero nasce una colomba bianca, dalla materia putrefatta esce l'Anima"

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Dicembre 2009 23:10

Dan Brown e la Massoneria.

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Il Venerdì 23 ottobre 2009 ci sarà il lancio su tutte le librerie italiane dell'ultimo successo di Dan Brown:

Il Simbolo perduto che affronterà un tema che da sempre suscita scalpore,ovvero,la Massoneria.

«Ho un rispetto enorme per i massoni», ha dichiarato il fautore de Il codice da Vinci all’Associated Press «perché, in parole molto povere, a differenza di tutte quelle culture che impongono di uccidersi gli uni con gli altri per decidere quale concezione di Dio è corretta, questa organizzazione internazionale, la massoneria, sostanzialmente dice: “non importa come chiami Dio o cosa pensi di lui, l’importante è che tu creda in un dio e accetti di stare insieme agli altri come fratelli, per guardare nella stessa direzione”».

Quali intrighi e misteri vorrà farci immaginare il Sig. Brown con il suo nuovo Best seller?Dopo che ha letto il suo libro,Tom Hanks rivela che è già pronto a rivestire i panni di Langdon al cinema.

Trama:

Il nostro protagonista è Robert Langdon,esperto in simbolismo e religioni che si avvia verso una corsa contro il tempo con Katherine Solomon, esperta in Noetica(una nuova scienza che studia le capacità della mente sul mondo fisico) che li porterà a decifrare i simboli massonici di Washington DC, per svelare un mistero che si rifarebbe all’Indipendenza americana e se ciò fosse rivelato,il sistema politico rischierebbe un collasso. Questo simbolo perduto, è correlato alla chiave di re Salomone che se decodificata,susciterebbe un enorme potere...Per tutto il resto agli appassionati non rimane che andare a leggere il libro.

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Ottobre 2009 00:35

L'articolo senza nome.

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Premessa:Tale articolo vuole solo suscitare dei punti di riflessione e non delle verità.

 

L'uomo da sempre si chiede "chi sono?",una domanda breve nella proposizione,ma infinita nella risposta.

Mi domando se tale quesito se lo pongono anche i lettori di tale articolo,anche perchè l'intento è proprio quello.Ma per affrontare meglio il discorso iniziamo dal principio,ovvero,da quando l'uomo nasce.Alcuni però potrebbero affermare che ancora nessuno ha certezza sulla nascita dell'uomo.

Vi sono molteplici teorie e di queste ne ho estratte tre :


Teoria dell'evoluzione:L'uomo nasce dall'evoluzione dei primati.

 

 

Teoria della creazione:L'uomo è una creatura di Dio.

 

 

Teoria dell'uomo che proviene da altri universi:Una teoria che quando fu posta fece scalpore,in quanto afferma che l'uomo proviene dallo spazio.Rifacendoci anche all'antico Egitto,ove tra i vari geroglifici sono state trovate delle figure non umane(dèi venuti dalle stelle) e di recente(documento del KGB 1945)in un sarcofago,una mummia più alta di due metri.


Foto tratta dal programma "Mistero" dove vediamo la mummia di oltre due metri

 

Ho citato queste teorie perchè vi sono quella scientifica,quella religiosa e quella anomala.Oggi quelle più accreditate e sono le prime due.

Dopo tali concetti cosa dovremmo rispondere alla domanda: Chi sono?

Ho fatto un piccolo sondaggio tra amici,ed invito a fare altrettanto.

La risposta che è prevalsa è "non lo so"

Per mio carattere i quesiti da me riportati nei miei articoli,sono quesiti che pongo successivamente alla mia persona.Cercando di rispondermi,mi sono reso conto che non ho strumenti validi per dare affermazioni,ma durante la mia ricerca,mi sono soffermato in una frase che ho letto in più contesti:

"Ti avverto, chiunque tu sia. Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei "


Tempio dell'Oracolo di Delfi (Grecia) dove si trova la frase sopracitata.

 

La prima volta che lessi quelle parole messe l'una vicino all'altra in modo perfetto,mi disorientai,perchè capii che la domanda protagonista di questo articolo è una domanda che da sempre ci poniamo.

 

Uomo,non dimenticare che Dio è anche dentro te

Uomo,non ragionare per capirti così conoscerai Dio

Uomo,sappi essere Uomo e porta avanti la tua tradizione perchè essa è quella di Dio

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Ottobre 2009 01:15

Gustavo Rol: L'uomo che vedeva oltre...

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Gustavo Rol: Uno degli uomini più enigmatici degli ultimi tempi.

Questa volta farò uno strappo alla regola,ovvero,non vi parlerò del soggetto in questione,ma vi allegherò solo alcuni pensieri espressi da lui e da persone che hanno avuto modo di conoscerlo per far sì che ogni persona sviluppi le proprie idee.

 

«Ogni cosa ha il proprio spirito le cui caratteristiche stanno in rapporto alla funzione della cosa stessa. Quello dell'uomo però è uno "spirito intelligente" perché l'uomo sovrasta ed è in grado, per quanto lo riguarda, di regolare, se non di dominare, gli istinti che sospingono incessantemente tutto ciò che esiste e si forma. Questa prerogativa dell'uomo è sublime e tale la riconosce nel preciso istante che egli la percepisce. Ho definito coscienza sublime ogni impegno volto a raggiungere, sia pure attraverso la materia, dimensioni fuori della consuetudine. Ammesso che la genialità faccia ancor parte dell'istinto, i prodotti della genialità appartengono invece a quella libertà di creare che è prerogativa dello "spirito intelligente" dell'uomo, quindi ben oltre l'istinto stesso. Questa considerazione sarebbe sufficiente a comprendere l'esistenza dell'anima la quale si identifica poi in quell'armonia universale alla quale contribuisce e partecipa.

Quando mi venne chiesto di esprimere il mio pensiero a proposito della medianità e dello spirito non ho esitato a rispondere che ogni individuo possiede un certo potenziale di medianità. Sul significato di questa parola però ho posto delle riserve di ordine etico e biologico. Per quanto riguarda lo spiritismo, invece, mi trovai in perfetta collisione e collusione e ciò proprio a causa dello "spirito intelligente". Con l'arresto di ogni attività fisica - la morte del corpo - l'anima si libera ma non interrompe la propria attività. Lo "spirito intelligente" , invece, rimane in essere e, forse, anche operante. Di questo ne ho le prove e ne ho fornite a conforto di tanta gente che non sapeva rassegnarsi alla perdita di persone care. Ho detto forse, perché in tale materia la prudenza è di rigore. Il fatto di rimanere in essere si richiama al motivo e quindi alla funzione di ogni cosa esistente in perenne sollecitazione e travaglio, proprio come si addice al moto creativo che non saprebbe estinguersi e nel quale ogni cosa concorre armonicamente anche nelle mutazioni più varie, Dio essendo eterno ed inconsumabile nelle sue più prevedibili manifestazioni e sembianze.

Si fa gran caso dei miei esperimenti e li si vuole collocare tra i fenomeni dei quali si occupano tanto insigni studiosi di metapsichica e parapsicologia. Si vorrebbe scoprire il meccanismo: che io fornissi alla scienza sufficienti elementi per vagliarli, classificarli e forse riprodurli senza la mia partecipazione. Delusi e convinti che non v'è manipolazione, si attende da me la rivelazione di formule, di procedimenti e di conoscenze che proprio non posseggo. Sono segreti, questi, che non è dato di tramandare appunto perchè segreti non lo sono affatto. Si possono invece intuire, proprio come è successo a me e ad altri. Questa forma di rivelazione è profonda e altissima, tale appunto da escludere, per la sua natura, qualsiasi speculazione metafisica.

È fatale che quasi la totalità delle prerogative umane, a livello però del solo istinto, convoglino il desiderio dell'uomo a considerare lo stato di necessità della propria esistenza; di qui la peculiarità degli intenti volti a favorire l'ambizione, l'orgoglio, la potenza e la crudeltà. È tacito: che una severa rinuncia a questi fattori negativi comporti se non la visione l'intuizione almeno di quelle alte sollecitazioni alle quali il pensiero si ispira per comprendere l'infinito e così vincere il terrore della morte. La vita terrena è troppo breve per creare e rinunciare poi subito a ciò che si è creato».

da Remo Lugli, Rol. Una vita di Prodigi, Mediterranee, 1995



La gente dice di lui:

 

 

«Gustavo Rol è un uomo che Dio ha mandato fra di noi per renderci migliori»   Franco Zeffirelli

«Rol sfugge alla nostra possibilità di comprensione. È un mistero»   Cesare Romiti

«...un individuo dotato di poteri incredibili»  Guido Ceronetti

«... una personalità fra le più sorprendenti del secolo»    Alberto Bevilacqua

«... è il più indecifrabile e fascinoso enigma in cui mai mi sia imbattuto»    Roberto Gervaso

«Tra le persone a cui rivolgo una preghiera quando sono in difficoltà c'è anche lui...»    Vittorio Messori

«All'incredibile Rol, che sarà credibile solamente dopodomani» Jean Cocteau (dedica)

«Sono rimasto sbalordito, ma niente affatto sgomento: anzi, consolato ed arricchito»   Valentino Bompiani

«A Gustavo Adolfo Rol che cammina come un illuminato sulla geografia dell'inconoscibile e della relatività» Pitigrilli (dedica)


«Vive a Torino il dott. Gustavo Adolfo Rol, un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare. È in grado perfino di fare viaggi nel tempo, di conversare con entità che hanno raggiunto l'oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, passò da un caminetto al centro di un desco». Così il giornalista e scrittore Enzo Biagi nel suo libro E tu lo sai? (Rizzoli, 1978) descrive la straordinaria figura di Gustavo Rol.

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Luglio 2009 21:33

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